IPhone.Box la soluzione completa di comunicazione aziendale integrata, basata su tecnologia IP.

presenza, chat, rubrica, monitoraggio avanzato, telefonia, risponditori automatici e molto altro
IphoneBox

IPhone.Box e’ una piattaforma completa di Contact Center per la gestione della telefonia in modalità VOIP: ha un’architettura client + server integrato da una linea di accessori hardware dedicati: adattatori di linea, telefoni fissi, telefoni DECT, cuffie bluetooth e molto altro.

Grazie alla tecnologia VoIP si abbattono sensibilmente i costi telefonici dell’azienda e si ottengono maggiori funzionalità – VEDI QUI I VANTAGGI

IPhone.Box consente di amministrare al meglio le comunicazioni e il servizio clienti, il tutto all’interno di un unico ambiente completamente WEB.

Con IPhone.Box potrai EVOLVERE i tuoi servizi ai clienti!

Con IPhone.Box potrai EVOLVERE i tuoi servizi ai clienti!
Servizi commerciali

per spiegare ed informare il cliente delle opportunità o delle novità che l’azienda propone.

Servizi tecnici

gestire le segnalazioni inerenti i servizi erogati (guasti, anomalie ed interruzioni di servizio).

Servizi amministrativi

per ricevere chiarimenti in merito alla propria posizione amministrativa, alle fatture, cambio di contratto, anagrafica.

Servizi di tele lettura e auto-lettura

gestire le segnalazioni inerenti i servizi erogati (guasti, anomalie ed interruzioni di servizio).

IPhone.BOX trasforma la tua rete PC in una completa e potente rete telefonica VOIP, anche tra sedi diverse (WAN)

IPhone.BOX trasforma la tua rete PC in una completa e potente rete telefonica VOIP, anche tra sedi diverse (WAN). Tutte le funzionalità sono gestite tramite Browser, funzionalità avanzate di:

PABX IVR

ACD – Automatic Call Distribution

WAN – Wide Area Network

Vocal Recording Conference

Interactive Voice Response ACD

LCR – Least Cost Routing

Predictive Dialing (Tele e Agent Sale)

Funzionalità PBX complete

  • Gestione illimitata di Linee VoIP
  • Gestione di infinite Linee Digitali (ISDN, GW-GSM/UMTS) mediante sistemi cluster
  • Cluster per aumentare affidabilità e supporto linee digitali (fino a 64 flussi PRI)
  • Supporto gateway e carrier SIP
  • Gestione infiniti Livelli IVR
  • Gestione infiniti Interni e Utenti
  • Gestione Audioconferenza senza limiti
  • Interfaccia Web di Configurazione e Amministrazione
  • Modulo ACD incluso
  • Gestione connessioni in WAN con altri sistemi PBX
  • Integrazione GAT.crm
  • Modulo Predictive disponibile
  • Real Time Monitor
  • Integrabile con Exchange Server e Unified Messanging di Microsoft

Cluster Solution – Maggiore affidabilità e scalabilità

Per aumentare l’affidabilità e la scalabilità del tuo sistema CTI è oggi disponibile la configurazione Cluster.

Questa configurazione consente di avere un sistema Front-End unico (in cui sono definite le logiche dei moduli IVR, ACD, PD, nonché gli utenti ed i relativi permessi) e diversi sistemi Back-End all’interno del quale sono installate le interfacce verso la rete ISDN/RTG o Carrier VOIP.

Con il modulo VOIP “TOP Performance” potrai ottenere tutte le funzionalità più avanzate dei call center più evoluti:

  • multimedia blending
  • screen pop-up
  • gestione dei fusi orari
  • richiamate automatiche
  • gestione automatica appuntamenti telefonici
  • individuazione automatica dei numeri sbagliati e i risponditori automatici con la funzionalità esclusiva di lasciare automaticamente un messaggio

FAQ

Un sistema IP telephony può essere un'alternativa ai normali centralini telefonici?

Sì: un sistema IP Telephony sfrutta le potenzialità della rete IP per il trasporto della voce e dei servizi correlati. Oggi è possibile sostituire completamente un centralino telefonico con un impianto IP Telephony, godendo di tutti i vantaggi offerti da un sistema basato su standard e quindi ampiamente personalizzabile.

Il trasporto della voce su una rete IP usa TCP come protocollo di trasporto?

No: RTP (Real Time Protocol) è il protocollo che si occupa della trasmissione di contenuti multimediali in tempo reale sulla rete. RTP usa UDP come protocollo di trasporto perché la velocità è più importante della completezza.

Se si sceglie un sistema IP Telephony, occorre sostituire le normali apparecchiature analogiche FAX, con FAXoverIP?

No: è possibile connettere al sistema IP Telephony apparecchiature analogiche di qualsiasi genere (FAX, telefoni eccetera), attraverso l’uso di semplici convertitori analogico-IP.

Grazie alla telefonia su IP è possibile risparmiare sui costi di cablaggio?

Sì. La telefonia su IP permette di eliminare il tradizionale cablaggio telefonico, in quanto si appoggia al cablaggio LAN; inoltre non richiede (in genere) porte rete aggiuntive nelle postazioni di lavoro perché negli apparecchi telefonici IP è disponibile un rilancio di rete.

La qualità del servizio (QoS), in un impianto IP Telephony, riveste un ruolo molto importante?

Sì: benché in ambito LAN, la banda e i ritardi possono non rappresentare un problema, la QoS garantisce una qualità costante al servizio, al pari dei sistemi telefonici tradizionali. Se nella nostra rete esistono connessioni WAN, allora il QoS è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema.

La telefonia su IP non richiede ristrutturazioni della LAN, se la rete funziona correttamente allora la Telefonia non avrà problemi.

Falso. In una rete LAN occorre, per esempio, valutare attentamente la sostituzione di tutti gli HUB interessati al traffico voce. Una connessione di tipo “shared” non fornisce le necessarie garanzie di continuità e qualità richieste dalla Telefonia su IP.

Nel caso in cui la rete sperimenti congestioni, può succedere che alcuni pacchetti del flusso voce vengano persi; in tal caso è compito del protocollo di trasporto rispedire i pacchetti persi?

No: non ha senso rispedire pacchetti di una sequenza vocale, infatti il protocollo di trasporto è l’UDP. Per ovviare alla perdita di pacchetti, esistono algoritmi di interpolazione che provvedono a “rigenerare” i pacchetti persi.

I "soppressori di silenzio" sono un valido sistema per ottimizzare la banda utilizzata in una conversazione voce su IP?

Sì: il traffico voce è caratterizzato dal fatto che durante una conversazione sono presenti pause. Da un’indagine statistica emerge che in una conversazione il 30 percento del tempo è occupato da silenzi e il 10 percento da pause e interruzioni. Il trasmettere pacchetti “vuoti” non è sicuramente il modo migliore di usufruire della banda a disposizione.

Un ritardo peer-to-peer di 500ms è sufficiente a garantire una qualità accettabile alla conversazione?

No: ritardi superiori a 300ms diventano giustificabili solo se si tratta di comunicazioni vocali che comportano forti risparmi rispetto a una comunicazione tradizionale. Oltre tale soglia infatti, gli effetti di sovrapposizione della conversazione (tipo le interviste via satellite che si vedono in televisione) incominciano a farsi notare in maniera fastidiosa.

VoIP e IP Telephony sono termini indifferenti per indicare tutte le tecnologie che si occupano del trasporto della voce su IP?

No: VoIP sta alla base, e si riferisce ai meccanismi che permettono di trasportare la voce tra due punti sfruttando connessioni dati IP. IP Telephony, invece, può essere vista come una “suite di applicazioni”, che sfruttano il VoIP per trasmettere la voce.

Un sistema IP Telephony può funzionare su qualsiasi tipo di connessione WAN (nel caso di un sistema Multisite)?

Sì: il sistema può funzionare con qualsiasi tipo di connessione WAN a patto che la stessa sia affidabile e a bassa latenza.

La mia azienda ha una sola sede. Quindi l'IP Telephony non apporterebbe alcun vantaggio.

Falso. Anche nel caso di un’azienda a sede singola un sistema IP Telephony apporta vantaggi soprattutto in termini di costi di gestione (la persona che segue la rete si occupa anche della telefonia e l’aggiunta e/o spostamento di un utente non comporta ri-configurazioni).

È vero che un sistema IP Telephony differisce da un sistema telefonico tradizionale perché le comunicazioni non usano circuiti dedicati?

Sì: le informazioni vengono spedite sulla rete sotto forma di pacchetti, e la rete viene spesso indicata come “packetswitched”. Nei sistemi telefonici tradizionali la comunicazione instaura un circuito che viene mantenuto per tutta la durata della conversazione (circuitswitched).

Sezione Campionando la voce a 8bit a una frequenza di 8Khz in mono ottengo un flusso digitale di 64Kbit/sec. Questa è la banda minima occupata da una conversazione?

No: la banda minima dipende dal CODEC (COder-DECoder) utilizzato. L’esempio poco sopra si riferisce a un CODEC G.711 che utilizza PCM come metodo di compressione (in pratica non viene effettuata alcuna compressione). Volendo esistono altri tipi di CODEC che permettono di comprimere notevolmente il flusso voce (a scapito di una leggera perdita di qualità). Un esempio può essere il CODEC G.729 che utilizza CS-ACELP (Conjugate-Structure Algebraic-Code- Excited Linear-Prediction) come metodo di compressione e raggiunge un Bit Rate di 8Kbit/sec.

SIP è un protocollo che si pone come alternativa alla suite di protocolli H.323?

Sì: negli ultimi tempi i due standard competono per la leadership nei sistemi IP Telephony. Se consideriamo H.323 nella sua terza versione, quest’ultimo offre pressochè le stesse funzionalità offerte da SIP (Session Initiated Protocol). In realtà le differenze tra i due possono essere riassunte in una maggiore flessibilità da parte di SIP nell’implementazione di nuove funzionalità e in una maggiore rigorosità di H.323 nella definizione dei servizi. Per quanto riguarda il QoS i due standard sono comparabili.

Rispetto a un sistema IP Telephony, un sistema telefonico tradizionale offre meno possibilità di personalizzazione?

Sì: uno dei vantaggi di un sistema IP Telephony, risiede proprio nella flessibilità. Basandosi su standard, è possibile aggiungere nuove funzionalità al sistema anche da parte di chi non ha realizzato il sistema stesso.

Il Jitter (uno dei parametri fondamentali da tenere in considerazione quando si deve implementare una soluzione IP Telephony) indica il tempo impiegato da un pacchetto per arrivare a destinazione?

Sì: a causa di eventi sporadici, il tempo di arrivo a destinazione dei pacchetti non è sempre lo stesso. Il Jitter è la varianza del ritardo che genera come effetto uditivo l’allungamento delle sillabe.

Essendo un sistema telefonico tradizionale profondamente diverso da un sistema IP Telephony, una migrazione "soft" verso quest'ultimo non risulta molto difficoltosa?

No: è possibile effettuare una migrazione senza troppi disagi per gli utenti, connettendo inizialmente il nuovo impianto al vecchio utilizzando un Gateway voce. A migrazione ultimata, si disconnette il gateway dal vecchio impianto e lo si connette alla linea PSTN del carrier telefonico.

In una comunicazione basata sulla suite H.323, il "Call Setup" è gestito dal protocollo H.225.0?

Sì: in una chiamata H.323 possiamo (genericamente) individuare le seguenti fasi: Call Setup, affidata al protocollo di segnalazione H.225.0.; scambio funzionalità dei terminali (H.245); apertura canali audio (H.245); comunicazione tra terminali (RTP, RTCP e Codec audio); chiusura chiamata (H.245 e Release Complete H.225.0).

Il protocollo Skinny per che cosa è utilizzato?

Attualmente lo Skinny (propietario Cisco Systems) è uno dei protocolli utilizzati per la segnalazione tra terminali telefonici IP e l’unità centrale. Anche SIP e H.323, però, sono utilizzati per le segnalazioni tra i terminali telefonici IP e le relative unità centrali.

Scopri il nuovo servizio Cloud Contact Center

Scopri il servizio

Scarica la brochure

Scarica