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Reportistica in tempo reale: vantaggi e strumenti per il CMO

Una delle principali sfide aziendali riguarda la velocità dei processi decisionali, l’essere reattivi nel rispondere alle esigenze del mercato e quindi più competitivi. Per riuscire a essere veloci ed efficaci nella scelta delle azioni da intraprendere, è necessario avere accesso a tutte le informazioni disponibili. L’ideale è riuscire a combinare i dati archiviati in azienda con quelli raccolti da altre fonti durante l’attività e avere a disposizione della reportistica in tempo reale.

Il report rappresenta, infatti, un fattore determinante per rendere partecipi i team a tutte le fasi del processo in cui sono coinvolti e per aggiornare l’intera organizzazione sul livello di raggiungimento degli obiettivi. Questo vale naturalmente anche per i processi e le attività di marketing.

 

Come cambia il CMO e la sua attività

Il CMO deve innovare il proprio modo di agire perché è profondamente cambiato il consumatore finale. Le azioni del responsabile marketing devono infatti essere imperniate su un concetto di customer centricity, che con le tecnologie digitali è andato complicandosi. I clienti o potenziali tali sono infatti sempre meno fedeli e sempre più abituati a cercare informazioni su canali online. A loro volta, inoltre, partecipano attivamente alla diffusione di informazioni su aziende e brand, pubblicando le proprie opinioni su siti, social e blog.

I dati dell’Osservatorio Multicanalità 2019 della School of Management del Politecnico di Milano e di Nielsen indicano che ormai 8 italiani su 10 si muovono tra touch point aziendali online e offline nei loro percorsi di acquisto, per un totale di quasi 44 milioni di individui multicanale.

Alla luce dei numeri appena riportati, il primo cambiamento sostanziale relativo all’attività del marketing e quindi dei CMO riguarda la necessità di costruire strategie che abbiano un approccio omnicanale. Serve cioè presidiare tutti i canali per raccogliere dati sui comportamenti, sulle abitudini e sulle preferenze dei propri target di utenza, integrandole eventualmente anche con quelle che possono arrivare da partner e data provider. Si tratterà a quel punto di dover gestire dati strutturati (ossia elaborati in schemi predefiniti), ma anche destrutturati (ovvero che non è possibile inserire in database tradizionali), integrando il tutto al fine di avere una solida base di conoscenza preziosa per creare campagne efficaci.

 

Il vero significato della reportistica in tempo reale e quali strumenti utilizzare

I tool software consentono di organizzare tutti questi dati e di elaborarli in modo da fornire una reportistica in tempo reale particolarmente accurata, e generare insight, ossia intuizioni se non addirittura vere e proprie rivelazioni sul consumatore, in base alle quali impostare o rivedere le iniziative di marketing per renderle più efficaci. Permettono ad esempio di tracciare tutte le reazioni rispetto alle attività online (apertura delle newsletter, tempo di lettura ecc.), dati ai quali si possono integrare gli esiti del lavoro del contact center e così via.

In pratica, gli applicativi progettati per supportare l’attività marketing consentono di realizzare data base completi che, tramite reportistica, forniscono una situazione sempre aggiornata della situazione della clientela. In più, offrono funzioni flessibili di profilazione (adattabili in base alle esigenze), svolgono compiti di clustering e campaign management, oltre al fatto che, conseguenza finale di tutto questo, si occupano di lead management.

Questi strumenti consentono poi di gestire in modo più semplice le campagne più o meno tradizionali (incluse, per esempio, le campagne di telemarketing e i sondaggi) e affinare i processi di nurturing.

Nello specifico, le applicazioni possono lavorare alla pianificazione delle iniziative secondo l’ordine più corretto e la disponibilità concreta delle risorse. Ne controllano lo stato di avanzamento (sollecitando e guidando, col supporto della reportistica, interventi delle persone responsabili dei vari step del progetto) e poi, naturalmente, analizzano i risultati prima parziali e poi totali.

È fuor di dubbio che, in generale, e soprattutto per il marketing digitale trasmettere il messaggio è solo una parte del lavoro. È fondamentale infatti monitorare l’efficacia della comunicazione, comprenderne l’impatto e misurare il valore anche a livello complessivo, rispetto ad altre attività già avviate.

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Topics: CRM