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Incentivi all’industria 4.0 quali sono e chi può beneficiarne

Incentivi all’industria 4.0: quali sono e chi può beneficiarne

Quante aziende italiane hanno investito davvero nel processo di Digital Transformation in ottica 4.0? Molte imprese hanno iniziato questo percorso proprio negli ultimi mesi, in quanto la Finanziaria 2019, approvata alla fine dell’anno scorso, ha previsto diverse novità nell’ambito del Piano Industria 4.0 che riguardano soprattutto le piccole e medie imprese che vogliono investire in beni materiali  e immateriali.

Per sapere quali tecnologie rientrano tra quelle soggette alle agevolazioni che vedremo nelle prossime righe, la prima cosa da fare è proprio consultare l’elenco dei beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 (Allegato A - macchinari e dispositivi) e quello dei beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0» (Allegato B - software e applicazioni)

 

Quali sono i principali incentivi all’industria 4.0

Se il Piano di Industria 4.0 è sostanzialmente un insieme di misure per offrire alle aziende agevolazioni per essere competitive nell’era della quarta rivoluzione industriale, vediamo quali sono i principali di questi strumenti.

  • Iper ammortamento
  • Nuova Sabatini
  • Credito d'imposta formazione
  • Fondo di Garanzia

Iper ammortamento

Nel periodo di “gestazione” si pensava ad una sostanziale proroga delle misure contenute nell’edizione 2018 del Piano. Non è andata così, perché in materia di iper-ammortamento i benefici concreti per le imprese medie e piccole sono aumentati notevolmente.

Ma che cosa è l’iper ammortamento? Si tratta della misura più celebre di tutto il Piano, ovvero di una maggiorazione del costo di acquisizione per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0.

Fino all’anno scorso, questa maggiorazione era del 150%, ma da quest’anno sono state introdotte tre nuove fasce a seconda dell’entità degli investimenti. Vediamo quali:

  • 170% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti da 2,5 milioni a 10 milioni di euro
  • 50% per investimenti da 10 milioni a 20 milioni di euro
  • 0% per la parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro

Questo significa che le PMI, ovvero le società che generalmente possono investire cifre inferiori a 2,5 milioni di euro per la propria Digital Transformation in ottica 4.0, da quest’anno possono ammortizzare i macchinari acquistati al 170% del proprio valore (+20% rispetto al 2018).

 

Ammortamento maggiorato anche per i software in Cloud

Cambiano le fasce d’investimento, ma non solo. Un’altra modifica – forse la più importante - è quella che concerne l’opportunità, da quest’anno, di accedere all’iper ammortamento anche per i canoni annui corrisposti per i software su piattaforme Cloud in ottica 4.0. Fino al 2018 questa agevolazione era riservata all’acquisto diretto delle licenze, ma, dal 2019, diventa iper-ammortizzabile anche la soluzione di Business Intelligence in uso anche se attraverso il modello Pay-Per-Use di Software as a Service.

In pratica, da quest’anno un'azienda che investe nel proprio processo di Digital Transformation 4.0, può farlo anche attraverso un nuovo software in Cloud ammortizzandone il costo con una maggiorazione del 40%. Ma ad una condizione: questo vantaggio è riservato alle società che hanno effettuato almeno un investimento in un bene materiale. Infatti, nella norma si parla espressamente di Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”.

 

Nuova Sabatini

La legge Nuova Sabatini, valida fino al 31 dicembre 2019 sostiene gli investimenti nuovi in macchinari, attrezzature, impianti, autocarri, beni strumentali con finanziamenti a tassi agevolati (2,75% per gli investimenti ordinari e 3,575% per investimenti in tecnologie dell’Industria 4.0) per investimenti di importo compreso tra 20 mila euro e 2 milioni di euro e per una durata del finanziamento non superiore a 5 anni.

Credito d’imposta Formazione 4.0

Questa misura prevede un credito d'imposta del 40% delle spese per le attività di formazione ammissibili del personale dipendente, entro il limite massimo di 300 mila euro così suddiviso:

  • 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese entro 300 mila euro.
  • 40% di quelle sostenute dalle imprese di medie dimensioni con limite massimo fissato sempre a 300 mila euro.
  • 30% per le grandi imprese, nel limite massimo di 200 mila euro.

 

Fondo di Garanzia PMI 2019

Questo fondo non è un contributo in denaro, ma una misura comunque molto importante per le nostre aziende perché agevola l’accesso al credito per le piccole e medie imprese anche in assenza di garanzie reali. Infatti, Il Fondo di Garanzia PMI 2019 è una garanzia da parte dello Stato sul denaro concesso dalle banche alle aziende fino al 60% del finanziamento richiesto entro un limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Queste sono senz’altro le misure principali. Per tutti gli altri incentivi è possibile consultare il Piano Industria 4.0 del Ministero per lo Sviluppo Economico.

 

Chi può beneficiare degli incentivi?

L’altro grande punto di forza di questo piano è la platea di potenziali beneficiari. Perché possiamo dire che i contributi si rivolgono a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano, comprese le imprese individuali.

Una volta che un’azienda verifica con il proprio provider che il bene materiale o immateriale intende acquistare è soggetto ad iper-ammortamento, questa non dovrà far altro che acquistarlo nei modi e nei tempi previsti dalla legge e iscrivere semplicemente a bilancio il bene con valore maggiorato senza complesse procedure burocratiche da seguire.

 

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Topics: Industria 4.0