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Come ottenere finanziamenti industria 40

I percorsi incentivabili e i passaggi per accedere ai finanziamenti di industry 4.0

Parola d’ordine: incentivi. Il piano industria 4.0 varato dal Governo è un insieme di misure concrete pensate aumentare la competitività delle imprese italiane sulla base dei seguenti tre principi fondamentali:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti

Ma come accedere agli incentivi?

La prima buona notizia è che l’accesso ai finanziamenti per la trasformazione digitale delle imprese in ottica 4.0 è piuttosto semplice. Ebbene sì, niente burocrazia all’italiana ma percorsi incentivabili finalmente snelli e chiari.

A chi spettano i finanziamenti di industry 4.0

Ma qual è la platea di imprese che possono accedere ai benefici del piano di Industria 4.0?

In realtà non ci sono particolari restrizioni: basta che si tratti di aziende italiane di qualsiasi settore produttivo e regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese. Insomma, questi percorsi sono aperti a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa con sede fiscale in Italia (incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero).

L’unico requisito richiesto, infatti, è quello di dimostrare la propria volontà di intraprendere un percorso di trasformazione digitale attraverso investimenti in ottica 4.0.

Vediamo come...

Il caso dell’Iper ammortamento

L’iper ammortamento, ovvero l’incentivo più celebre del piano di industria 4.0, si ottiene semplicemente iscrivendo a bilancio il bene acquistato con il valore maggiorato secondo le aliquote previste:

  • 170% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti tra 2,5 10 milioni di euro
  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro

Basta questo? Non proprio: in realtà per accedere all’iper ammortamento 2019 è necessario acquistare il bene (materiale o immateriale) dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019 oppure finalizzare l’ordine versando un acconto minimo del 20% entro il 31 dicembre 2019 e poi inserire il macchinario o il software all’interno del processo aziendale l’anno prossimo.

Ci sono poi altri due importanti passaggi che riguardano soprattutto le PMI che fanno investimenti di entità ridotta:

  • Per i beni di valore inferiore a 500 mila euro basta una autocertificazione, ovvero una dichiarazione resa dal legale rappresentante.
  • Per i beni di valore superiore a 500 mila euro, invece è obbligatoria una perizia giurata emessa da parte di professionista abilitato o certificato di conformità rilasciato da ente di certificazione accreditato.

Attenzione: la perizia giurata e la certificazione di conformità sono fondamentali per accedere all’iper ammortamento dei beni di maggiore valore. Senza di queste, anche in presenza di tutti gli altri requisiti tecnici e temporali, la procedura d’accesso al vantaggio economico non è valida.

Ma la novità 2019 non riguarda solo le nuove aliquote per iper ammortizzare beni strumentali, bensì la possibilità di ammortizzare a costo maggiorato le spese a titolo di canone per l'accesso, mediante soluzioni di cloud computing, ai beni immateriali per i quali già si applica l’agevolazione ovvero i software in ottica 4.0 (vedi allegato B della legge).

Dunque, tra i beni immateriali che possono usufruire del 140% di ammortamento rientrano non solo licenze on premise, ma anche “software, sistemi e /system integration, piattaforme e applicazioni” connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0 anche in cloud.

E anche in questo caso, dopo essersi accertati che il software risponda alle caratteristiche richieste, l’azienda che lo acquista in modalità per pay per use non dovrà far altro che iscrivere a bilancio la quota del canone di competenza del singolo periodo di imposta.

Poche regole, ma chiare.

Fondo di Garanzia per le PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI, in vigore ormai dal 2000 è uno strumento evidentemente volto a favorire l’accesso alle fonti finanziarie per le piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca - e spesso si sostituisce - alle garanzie reali portate dalle imprese. Non si tratta di un contributo in denaro diretto ma della copertura del 60% del finanziamento richiesto (fino a un massimo di 1,5 milioni di euro) da parte di questo fondo centralizzato statale senza fideiussioni, polizze o ulteriori garanzie.

Le aziende dovranno fare la propria richiesta solo online sul sito www.fondidigaranzia.it e potranno accedere a questa agevolazione se sono in regola con:

  • Contributi versati
  • Sede aziendale (regolarità urbanistica e catastale)
  • Assenza di procedure di liquidazione
  • Assenza di problematiche bancarie pregresse

Mini Ires

La cosiddetta Mini Ires prevede una riduzione del 9% dell’Ires, ovvero l'imposta sul reddito delle società, portando quindi la tassazione dal 24% al 15%, per la quota degli utili reinvestiti in nuove assunzioni o in acquisizioni di beni strumentali.

Il percorso per accedere a questo “sconto” è meno immediato perché, il computo si effettua sugli utili realizzati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018 e accantonati a riserva. Restano esclusi dunque gli utili destinati a riserve non disponibili e gli investimenti in immobili e in veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta.

Voucher per Innovation Manager

L’Innovation Manager (o manager per l’innovazione) è il professionista che sostenere i processi di Digital Transformation attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa.

La Finanziaria 2019, all’interno del piano Industria 4.0 ha previsto un incentivo a fondo perduto fino a 40 mila euro per le micro e piccole imprese che iniziano un percorso per acquisire prestazioni consulenziali di natura specialistica che siano funzionali in ottica 4.0.

Il contributo (i cui fondi sono stati sbloccati proprio pochi giorni fa – ndr) prevede per le micro e piccole imprese un rimborso fino al 50% dei costi sostenuti nel corso del periodo di imposta, entro il limite di 40 mila euro. Per le medie imprese il contributo scende al 30%, con tetto a 25 mila euro. Mentre per le realtà aziendali che aderiscono a un contratto di rete, il contributo è del 50%, con limite fissato a 80 mila euro.

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Topics: Industria 4.0