BLOG

Il nostro blog

caratteristiche erp ortofrutticolo

ERP per il settore ortofrutticolo: 4 caratteristiche indispensabili

Per comprendere il ruolo che l’innovazione tecnologica oggi assume nell’ambito ortofrutticolo basta fare riferimento all’ultima edizione di Macfrut, una delle più importanti vetrine del settore che a maggio 2019 ha ospitato nei padiglioni della Fiera di Rimini più di 1.100 espositori. Tra aree attrezzate ed eventi, tutta la manifestazione ha ruotato attorno a due grandi temi: innovazione di sistema e internazionalizzazione. Segno che in Italia si guarda con sempre più attenzione a questi due pilastri, il primo dei quali necessita di strumenti adeguati per interfacciarsi con l’evoluzione nel mondo della sensoristica avanzata e dell’utilizzo dei Big Data. Il principale di questi strumenti è il gestionale o ERP (Enterprise Resource Planning) che, per essere in linea con le novità che riguardano la filiera, dovrebbe possedere almeno quattro caratteristiche:

  1. completezza,
  2. verticalizzazione,
  3. tracciabilità/rintracciabilità,
  4. Business Intelligence.

 

Perché un ERP per l’ortofrutta deve essere completo

Dal conferimento alla logistica, dalla tracciabilità al rapporto con gli enti pubblici, dalla trasformazione alla commercializzazione, passando per l’amministrazione e la contabilità e per tutte quelle personalizzazioni connesse alla tipologia specifica di azienda ortofrutticola (associazioni di produttori, società di mediazione, imprese concentrate sul biologico, cooperative, vivai ecc.)... Queste sono solo alcune delle tante funzionalità che un ERP, nel suo assetto modulare, deve comprendere, puntando ad una gestione completa dei fenomeni più rilevanti che interessano l’organizzazione.

Un sistema carente o lacunoso, infatti, richiede integrazioni approssimative, come l’uso dei classici file Excel o di altre piattaforme dedicate ad aspetti peculiari (NDLisa c’è magari qualche esempio?) del flusso di lavoro del contesto ortofrutticolo. Tutto questo ha inevitabili ricadute in termini di minore efficienza o di problemi di compatibilità tra diverse infrastrutture, che nuocerebbero alla portata innovativa complessiva del gestionale implementato.

 

La convenienza di una verticalizzazione nativa nel gestionale

Il fatto che l’ERP sia esaustivo va di pari passo con la sua specializzazione nel settore. In altre parole, nella scelta di un Enterprise Resource Planning deve prevalere l’orientamento verso un software ritagliato appositamente sui fabbisogni degli operatori del comparto.

Esigenze quali quelle del catasto colturale, da cui si possano ricavare previsioni e pianificazioni, o quali la gestione dei presidi sanitari, della refrigerazione delle piantine, del conferimento di varietà come i cereali (solo per citarne alcune), devono essere assolte di default nell’ERP. La sua verticalizzazione, cioè, non può avvenire a posteriori, trasformando un prodotto IT sviluppato per un qualsiasi soggetto economico in un’architettura rivolta all’ortofrutta. Al contrario, deve essere una proprietà nativa, documentata fra l’altro dalla sua adozione diffusa da parte di imprese qualificate e, auspicabilmente, soddisfatte per i risultati ottenuti grazie all’impiego del sistema informatizzato in azienda.

 

Le caratteristiche imprescindibili per la tracciabilità e la rintracciabilità

Il terzo requisito è implicito nelle due caratteristiche riportate in precedenza, ma è bene rimarcarlo, poiché rappresenta un elemento imprescindibile nel campo dell’ortofrutta. Stiamo parlando della tracciabilità e della rintracciabilità di frutta e verdura come conditio sine qua non per poter agire nella filiera rispettando le leggi in materia. I moderni ERP aggiungono alla capacità di ottemperare correttamente alla normativa, un’ottimizzazione dei processi collegando tracciabilità e rintracciabilità alla logistica: in questo modo, si possono migliorare sensibilmente i tempi di conferimento, di preparazione e spedizione della merce. Un miglioramento che, in assenza di un gestionale ad hoc, difficilmente si potrebbe raggiungere.

 

Estrarre valore dai dati grazie ai moduli di Business Intelligence

Infine, in un ERP del settore ortofrutticolo non può mancare la possibilità di analisi e di controllo a 360 gradi di tutto ciò che accade in azienda. Una possibilità che trova fondamento in una navigazione esaustiva dei dati suscettibile di molteplici query incrociate inerenti vendite, acquisti, categorie, specie, varietà, clienti, fornitori, margini, budget ecc. I moduli di Business Intelligence presenti negli Enterprise Resource Planning più progrediti consentono di estrarre valore dall’insieme delle informazioni che transitano attraverso le attività quotidiane di un’impresa ortofrutticola, contribuendo a dare quella conoscenza approfondita che può aumentare l’efficienza e diventare un vantaggio competitivo sui propri mercati di riferimento.

Dall’Excel al software gestionale. I vantaggi per le aziende del settore ortofrutticolo

Topics: ERP