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ERP, funzioni e benefici per l’ottimizzazione dei processi produttivi

Tra modelli di Enterprise Resource Planning, (ERP) transazionali e previsionali, che in un caso si limitano a registrare lo status quo e nell’altro ad azzardare previsioni sul futuro, si collocano quelli strategici 

Concepiti per rispondere alle nuove esigenze di integrazione dei processi di Industry 4.0, gli ERP strategici come StarNet forniscono un’architettura modulare completa che offre indicazioni puntuali sulla corretta gestione di tutte le attività rilevanti per l’impresa: dal calcolo dei fabbisogni all’amministrazione e controllo, dal governo dei flussi produttivi alla logistica e magazzino, dalla conservazione digitale alla Business Intelligence. Il tutto consultabile anche in mobilità 

 

Uno degli obiettivi principali di un’azienda è quello di migliorare le performance produttive. Per farlo è necessario partire da indicatori chiari che misurino il rendimento di uomini, macchine e processi. In tal senso, la famosa frase attribuita a Lord Kelvin, «se non si può misurare qualcosa, non si può migliorarla», rimane sempre valida.  

Nel contesto aziendale questi indici prendono il nome di KPI (Key Performance Indicator) e permettono di monitorare l’efficienza di un processo produttivo. Nel manifatturiero il più utilizzato è l’OEE (Overall Equipment Efficiency), perché analizza contemporaneamente le prestazioni di un impianto in termini di disponibilità, tempo impiegato e qualità desumendola, quest’ultima, dalla percentuale degli scarti generati. 

Ma, oltre all’OEE, qualsiasi tipo di KPI deve offrire una visione globale sulle performance. Per questo gli indicatori sono previsti soprattutto all’interno dei software gestionali ERP (Enterprise Resource Planning, in maniera tale da ottenere un quadro in tempo reale sull’andamento di tutti i fenomeni aziendali rilevanti. 

 

Gli Enterprise Resource Planning nell’era di Industry 4.0 

Se un’azienda desidera ottimizzare le performance produttive, ma non disposte di un’infrastruttura IT come un ERP, difficilmente riuscirà nel suo intento. E questo vale anche se il sistema che utilizza risulta essere obsoleto rispetto alla rivoluzione introdotta da Industry 4.0, in cui tecnologie intelligenti e interconnesse contribuiscono a rendere la fabbrica sempre più smart 

Il report Industria 4.0: Business scenario e Case history, pubblicato a fine 2019 a cura dell’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, ha preso in esame la situazione italiana. È emerso che l’Industrial IoT (cioè le applicazioni legate alla connettività e all’acquisizione dei dati) costituisce una delle tecnologie più diffuse tra le imprese che hanno risposto alla survey (192, di cui 153 grandi e 39 PMI), due terzi delle quali hanno investito in questa tipologia di innovazione. Ma è tutta la smart factory a dimostrare grande vitalità, con un tasso di crescita significativo negli ambiti smart life cycle e smart supply chain che nel 2019 hanno fatto registrare una crescita attorno all’8%. Il ruolo dell’ERP, come architrave di interconnessione tra diverse tecnologie, emerge nella disamina dei casi illustrati nel report. Tanto che vi si fa esplicito riferimento in 3 delle 8 aziende manifatturiere considerate. Segno di un legame e di una continuità tra tecnologie abilitanti 4.0 o KET (Key Enabling Technologies) e software gestionale. 

 

Come l’ERP risponde al paradigma 4.0 

Il paradigma di Industry 4.0 presuppone, quindi, che anche macchine e device all’avanguardia, sprovvisti di una piattaforma che li colleghi alle aree aziendali da cui ricavare i datirisultano essere poco efficaci. A questo, invece, serve un ERP di ultima generazione 

Gli Enterprise Resource Planning rappresentano, infatti, l’intelaiatura IT collegabile a tutte le funzioni aziendali di cui assicurano, simultaneamente, gestione e calcolo delle performance tramite appositi indicatori KPI. I quali sono di immediata lettura, in virtù della facilità d’uso che caratterizza la user experience nei migliori software gestionali disponibili sul mercato.  

Accedere sempre e dovunque, anche in mobilità, alle informazioni inerenti ai processi produttivi; presidiare i fattori che influiscono sulla qualità delle varie fasi di produzione; detenere il controllo di tutto il ciclo di vita di un prodotto: sono questi i cardini che garantiscono elevati standard prestazionali ottenibili mediante un ERP sviluppato in chiave Industry 4.0. A cui va aggiunta estrema flessibilità per adattarsi a una domanda di mercato spesso mutevole, con la possibilità di abbassare il time to market. Senza dimenticare il bisogno di adeguarsi, di volta in volta, agli obblighi della normativa in termini di compliance, né la capacità di ampliamento dettata, per esempioda nuove linee di produzione, aperture di filiali o stabilimenti, integrazione con apparati IoT e quant’altro. 

 

Le 7 funzioni di un ERP che ottimizzano i processi produttivi 

Un ERP è, per sua natura, un sistema informatico di gestione di tutti i fattori rilevanti in un’azienda. Il suo utilizzo consente di ottimizzare processitempistichestrategie di business e controllo di gestione. 

Lasciando da parte amministrazione e contabilità, che comunque non possono mancare in un ERP che si rispetti, tra le caratteristiche che concorrono a fare raggiungere gli obiettivi indicati sopra ne esistono almeno sette che, combinate insieme, permettono di influenzare la puntualità della produzioneimpiegare al meglio tutte le risorse coinvolte nelle fasi produttive e rendere più competitiva l’organizzazione: 

  1. calcolo dei fabbisogni 
  2. rilevazione dei tempi e dei costi di produzione direttamente in fabbrica con il MES 
  3. tracciamento del conto lavoro 
  4. contabilità industriale 
  5. ciclo attivo e passivo 
  6. logistica e magazzino
  7. controllo qualità 

1. Il Material Requirements Planning per pianificare la domanda 

La tecnica del calcolo dei fabbisogni è nata prima dell’avvento degli ERP e prende il nome di MRP (Material Requirements Planning) 

Oggi è diventato un modulo (MRP II), basato su un algoritmo, perfettamente integrato nell’architettura del software gestionale. Consente una pianificazione puntuale della domanda su un arco periodico variabile, correlato ai tempi di approvvigionamento e ai lead time di produzione. In questo modo, supporta la programmazione degli ordinidel conto lavoro e degli acquisti alla luce delle risorse (macchine, uomini, mezzi) di cui dispone l’azienda.  

I sistemi MRP più evoluti sono consultabili in una forma grafica che ne facilita l’immediata comprensione e lettura, oltre a permettere di automatizzare qualsiasi cambiamento che intervenga durante la fase di realizzazione del prodotto, come ad esempio la modifica di distinte basi derivanti dalla sostituzione di uno o più componenti e/o lavorazioni. 

 

2. Il controllo di produzione con il Manufacturing Execution System 

Se con il Material Requirements Planning avviene la pianificazione dei fabbisogni, è con il Manufacturing Execution System (MES) che è possibile controllare tempi e costi di produzione nello stabilimento riferiti sia alla singola commessa, o linea produttiva, sia all’insieme delle attività.  

Solitamente il modulo MES è collegato ai macchinari tramite appositi terminali e trae da questi informazioni in tempo reale sullo stato di avanzamento degli ordini nonché su eventuali ostacoli che possano pregiudicarne l’evasione entro le date prestabilite.  

Il fatto che il MES sia una funzionalità connessa all’ERP allarga la mera fisionomia operativa del modulo, trasformando i dati di produzione in un patrimonio a beneficio della strategia aziendale complessiva. Questi dati, infatti, incrociati con altri provenienti dalla logistica o dal reparto vendite e marketing, possono contribuire a ottimizzare i processi e abbassare il time to market. 

 

3. La gestione ottimizzata del tracciamento del conto lavoro 

Molte imprese manifatturiere affidano spesso una parte delle lavorazioni a terzisti esterni. Un ERP, quindi, deve essere anche in grado di tracciare correttamente i prodotti nei loro stadi cosiddetti intermedi o interoperazionali 

Un sottomodulo del MES, perciò, ha il compito di gestire il flusso del conto lavoro nei suoi tre step consueti:  

  • compilazione dell’ordine di lavorazione,  
  • invio delle materie prime o dei semilavorati accompagnati da documenti di trasporto e indicazioni dettagliate sulle operazioni da svolgere,  
  • recepimento del prodotto e della fattura a lavoro ultimato.  

Il tracciamento del conto lavoro è uno stadio cruciale, che necessita di un monitoraggio meticoloso, poiché ha ricadute sul lead time e sulla capacità dell’azienda di soddisfare pienamente le esigenze della committenza o del mercato. 

 

4. La contabilità che serve a calcolare la redditività del prodotto 

Tutti gli ERP prevedono moduli di amministrazione che comprendono contabilità generale (transazioni inerenti banche, paghe, ammortamenti e accertamenti, liquidazioni Iva e Intrastat), contabilità clienti e fornitoricontabilità analitica focalizzata sul consuntivo di centri di costo e commesse. Nell’ambito della produzione, a quelle citate, va aggiunta anche la contabilità industriale. A carattere soprattutto preventivo, segue criteri di individuazione di redditività per prodotto utilizzando costi standard, distinte base e cicli. Le fonti a cui attinge, di conseguenza, non sono identiche a quelle richieste a fini civilistici per redigere il bilancio. Tuttavia questa tipologia di contabilità deve dialogare con l’impianto amministrativo globale. Cosa che l’Enterprise Resource Planning rende fattibile in quanto la contabilità industriale rappresenta una funzionalità specifica al servizio dell’intero processo produttivo e di quello gestionale dell’azienda. 

 

5. L’automazione possibile per il ciclo attivo e il ciclo passivo 

I cicli attivo e passivo rappresentano i flussi documentali e operativi fondamentali nella vita di un’azienda. Il primo si riferisce alle fasi di prevendita, vendita, distribuzione e postvendita. Il secondo governa quelle inerenti agli approvvigionamenti, la ricezione delle merci, i rapporti con i fornitori e gli ordini d’acquisto. Il ciclo attivo, perciò, si concentra sulle entrate; quello passivo sulle uscite 

L’automazione di entrambi i cicli, garantita mediante un ERP, riduce al minimo il rischio di commettere errori e libera il capitale umano da incombenze ripetitive e a scarso valore aggiunto, consentendogli di focalizzarsi su compiti core 

Inoltre, l’ottimizzazione investe non solo le risorse umane, ma tutti gli asset tangibili e intangibili dell’impresa, poiché il controllo costante dei due cicli offre una visione globale in ottica predittiva dei fabbisognidel carico di lavoro e della redditività futura. 

 

6. Logistica e magazzino: l’importanza della tracciabilità 

Se con i moduli dei cicli attivo e passivo viene ottimizzato l’uso di tutte le risorse, con quelli di magazzino e logistica, che possono anche prendere la struttura informatica di WMS (Warehouse Management System), si assicura la puntualità lungo l’asse della catena del valore 

Una gestione automatizzata del magazzino e della movimentazione delle merci, infatti, abbatte gli sprechi in entrata e contribuisce a far diminuire il time to market, con ricadute sulla soddisfazione dei clienti, ad esempio in termini di tempestività nella consegna. Vantaggi che si ottengono grazie alla tracciabilità del flusso logistico che permette di risalire, in ogni istante, alla collocazione di materie prime e prodotti finiti. A cui si aggiunge un’ulteriore semplificazione nel momento dell’inventario, quando bisogna stabilire il valore delle giacenze a fini contabili e di bilancio. 

 

7. Il ruolo del controllo qualità nel product lifecycle 

Il controllo qualità o Quality Control (QC) è un processo che interviene in diversi momenti del product lifecycle: dal collaudo in ingresso dei materiali e dei componenti alla qualificazione dei fornitori, che devono rispondere a determinati requisiti di certificazione; dalla verifica della non conformità durante la fase di lavorazione alle relative azioni correttive, fino alla gestione dei reclami e all’analisi dei livelli di servizio offerti ai clienti 

Nell’ambito dell’ERP, perciò, il controllo qualità è integrato con il ciclo passivola logistica e il magazzino, nonché con il MES. La sua importanza si intuisce se si pensa a quale impatto avrebbe, invece, la sua mancanza sulla puntualità della produzione e l’uso ottimale delle risorse. La prima sarebbe insidiata da continui arresti dovuti a riprogrammazione e modifiche alle linee di produzione, mentre il secondo verrebbe meno di conseguenza.

 

StarNet, il software ERP strategico di impresoft group 

software ERP, solitamente, si dividono in: 

  • transazionali, che raggiungono gli utenti con i dati provenienti da fonti diverse indicando che cosa sta accadendo al momento della rilevazione 
  • previsionali, che aiutano a presumere che cosa potrebbe accadere in futuro 
  • strategici, che abilitano a definire e condividere gli obiettivi aziendali suggerendo che cosa invece bisogna fare.  

StarNet appartiene a quest’ultima categoria. Non un semplice software, dunque, ma un ERP strategico pensato da impresoft group per rispondere alle esigenze aziendali che, con l’avvento della digital transformation, rendono urgente l’ottimizzazione dei processi, l’efficientamento della produzione e la conoscenza puntuale di dinamiche di mercato sempre più complesse.  

Ecco le sue principali caratteristiche. 

 Struttura aziendale 

Sia che si tratti di un’impresa di produzione o di un’azienda che opera nel retail, con una o più sedi e stabilimenti sul territorio di uno o più Paesi, StarNet si adatta facilmente ai vari assetti organizzativi. Prevede, infatti, una gestione multilingua, nel caso di presenze in Stati differenti, e multiaziendale, con archivi comuni e privati nonché con la possibilità di configurare il bilancio consolidato dell’intero gruppo. 

 

Amministrazione e contabilità 

L’approccio di StarNet agli adempimenti contabili supera la semplice compliance agli obblighi di legge. Con un suo apposito modulo, oltre a gestire tutte le operazioni relative, è in grado di comprendere bilanci gestionali e provvisori, cespiti ammortizzabili, budget, flussi di cassa previsionali e consuntivi, statistiche Intrastat, analisi credito e rischio, indicatori di performance ecc.  
In sostanza, questa funzione diviene un ausilio indispensabile a un controllo di gestione basato su informazioni solide e attingibili in tempo reale. 

Vendite 

Una delle esigenze principali di un’azienda è quella del governo fluido e ottimizzato del ciclo attivoStarNet viene incontro a questa esigenza mettendo a disposizione un sistema in cui il processo di vendita è semplificato e potenziato insieme:  

  • semplificato in quanto, ad esempio, si avvale di app mobili per le offerte e l’acquisizione degli ordini; 
  • potenziato poiché contempla sia la gestione integrale della fase di vendita calibrata sul cliente, sia quella della forza vendita incaricata di raggiungere gli obiettivi di business assegnati. 

Acquisti 

È l’altra faccia della medaglia che un’impresa deve tenere sotto controllo. Vendere bene non basta, se non si compra al giusto prezzo. Per questo L’ERP di impresoft group offre strumenti evoluti per monitorare puntualmente tutte le fasi del ciclo passivo: dai rapporti con i fornitori agli ordini d’acquisto, dalle fatture alle note di credito, dall’approvvigionamento al ricevimento delle merci. A cui si aggiunge l’emissione automatica delle bolle entrata merce (BEM), quella guidata di eventuali note di accredito e l’acquisizione dei listini fornitori da file di testo o da fogli Excel. 

Magazzino e logistica 

La movimentazione di beni e merci in entrata e uscita, sia nei propri magazzini sia in depositi di terzi, rappresenta un aspetto cruciale che le aziende sono chiamate a coprire con precisione millimetrica. StarNet, in tal senso, fornisce una tracciabilità totale con una reportistica completa su movimenti, disponibilità nel tempo e indici. Tracciabilità garantita, fra l’altro, dall’utilizzo di lettori di barcode a radiofrequenza e dalla possibilità di interfacciarsi con le soluzioni più diffuse per magazzini automatici. 

Produzione 

Le aziende a vocazione manifatturiera hanno nel gestionale di impresoft group un alleato grazie ai moduli MRP II e MES pienamente integrati.  

Come anticipato a proposito dei sistemi ERP,  

  • il primo consente di calcolare i fabbisogni di materiale e di pianificare gli ordini di produzione e di acquisto;  
  • il secondo rileva direttamente in fabbrica tempi e costi per ciascuna lavorazione anche grazie all’acquisizione dei dati tramite i dispositivi installati a bordo macchina; 
  • entrambi, poi, condividono una medesima base dati con magazzino e logistica, acquisti e vendite.  

StarNet, inoltre, supporta perfettamente anche la produzione per commessa e la gestione automatica dei codici interoperazionali con cui tracciare i prodotti nei loro stadi intermedi di lavorazione, senza far proliferare codici articolo superflui (e a tutto vantaggio di praticità e velocità). 

 

Conservazione digitale e Business Intelligence 

StarNet è un sistema flessibile e implementabile costantemente in base alle nuove esigenze che dovessero emergere in un’azienda. In particolare, sono due le caratteristiche previste che rispondono allo scopol’archiviazione documentale in modalità digitale e il modulo di Business Intelligence (BI). Sia l’una che l’altro si possono consultare indifferentemente da pc, tablet e smartphone.  

In un caso, la conservazione digitale fa risparmiare carta e semplifica il reperimento di qualsiasi documento con pochi click; nell’altro, la BI conferisce all’impresa un vantaggio competitivo derivante da informazioni sempre aggiornate a beneficio delle decisioni strategiche dell’azienda. 

Per questo, la sua architettura modulare che offre indicazioni puntuali sulla corretta gestione di tutte le attività rilevanti per l’impresa e dunque risponde, in maniera organica e integrata, ai vari fabbisogni di un’azienda che voglia competere sullo scacchiere nazionale e internazionale. 

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Topics: ERP