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Business intelligence platform: come rivoluziona il planning

Una business intelligence platform non è un semplice software di pianificazione, ma rappresenta una soluzione completa di planning, analisi e reportistica a livello aziendale. Premesso che le piattaforme di business intelligence consentono alle società di raccogliere, ordinare e analizzare dati provenienti da fonti diverse, a cosa servono queste analisi se non a fornire, in tempo reale, tutte le informazioni necessarie al management aziendale per prendere le decisioni migliori dal punto di vista operativo e strategico?

 

La necessità di diventare data driven company

Come abbiamo visto altre volte, ogni azienda ha già a disposizione tantissimi dati e ne può raccogliere sempre di più, ma è la loro interpretazione, ovvero la loro “traduzione” in informazione utile a fare la differenza.

Le business intelligence platform consentono agli utenti di personalizzare dashboard, creare report e scenari previsionali straordinari rapportando ogni evento e/o decisione con gli indicatori chiave di prestazione (KPI). Ecco allora che risulta subito evidente come queste soluzioni rivoluzionino letteralmente il planning aziendale, grazie ai loro strumenti predittivi.

Per avere successo nel mondo degli affari in rapida evoluzione, le società di oggi devono essere data driven e quindi promuovere una cultura basata sui dati. Per fare ciò, il management ha bisogno di una moderna piattaforma di business intelligence, che aiuti tutti a conoscere e comprendere i propri dati identificando correlazioni, modelli e nuove tendenze e cambiare il processo di pianificazione di conseguenza.

 

Pianificare con una business intelligence platform

“Non possiamo cambiare il vento, ma possiamo orientare le vele” sostiene il formatore statunitense Anthony Robbins. Farlo subito prima che il vento cambi direzione è quello che rende le piattaforme di business intelligence essenziali in fase di planning. Perché lo step della pianificazione è quello determinante per la gestione più efficace dal punto di vista commerciale, amministrativo, gestionale e di marketing dei big data al fine di cogliere in anticipo le nuove opportunità di business e potenziare le performance aziendali.

Il compito di una piattaforma di BI è quello di individuare e suggerire la strada migliore per conseguire i risultati, semplificando il controllo di gestione aziendale. Per fare questo dobbiamo ripensare il concetto di pianificazione aziendale trasformando la classica visione “monolitica” di una programmazione da seguire sempre e comunque in un processo dinamico che cambia e si evolve rispetto a un quantitativo crescente di fattori interni ed esterni che lo influenzano continuamente.

Individuare e segnalare tutti gli eventi che possono avere ripercussioni economico-finanziare per l’azienda non è che il primo passo di un processo che deve portare a quantificare queste ripercussioni ed elaborare le azioni correttive più efficaci. Ma come abbiamo già anticipato, la differenza non sta solo nel reagire prontamente ad ogni evento significativo, bensì nell’anticipare scenari futuri grazie agli strumenti predittivi.

Pensiamo solo alla possibilità di calcolare a livello previsionale l’impatto di una scelta operativa sul fatturato aziendale e a come questa possibilità consente alle aziende di modificare in tempo reale la propria pianificazione. Questo permette di superare uno dei limiti più evidenti della gestione tradizionali ovvero quella della visualizzazione parziale.

 

I limiti di un approccio tradizionale

Fino ad oggi, infatti, i vecchi modelli di business consentivano solo di stimare approssimativamente l’impatto di un determinato evento sul settore di riferimento, ma non erano in grado di prevedere le ripercussioni su tutti i processi aziendali. Questo significava che scelte apparentemente corrette e coerenti dal punto di vista strategico e operativo per far fronte a determinati eventi, all’atto pratico, si rivelassero meno efficaci del previsto. O che la toppa fosse peggio del buco, come recita un adagio popolare.

Il problema era sempre lo stesso: ogni settore/dipartimento era come un compartimento stagno che cercava di ottimizzare le proprie prestazioni senza conoscere lo stato degli altri processi aziendali e avere una visione d’insieme. Un modello del genere non poteva evidentemente garantire livelli di affidabilità molto elevati in fase di planning.

 

Il ruolo della business intelligence

La pianificazione cambia radicalmente grazie alla business intelligence perché da un lato si possono fissare con maggiore precisione e affidabilità gli obiettivi da raggiungere e, dall’altro, si può monitorare costantemente la strada che porta al loro raggiungimento tramite l’impatto dei dati sugli indici di prestazione.

Si tratta di un approccio rivoluzionario non solo perché consente di migliorare l’efficienza e la produttività di qualsiasi azienda, ma perché permette di raggiungere questi risultati definendo ruoli e azioni precise. Chi lavora quotidianamente in azienda sa perfettamente che la definizione dei ruoli è essenziale, ma è spesso un confine piuttosto labile. Invece, applicando l’interpretazione dei dati raccolti al planning questo diventa finalmente possibile.

Siamo davvero di fronte a un cambio epocale che ridefinisce il concetto di planning aziendale. Le business intelligence platform sono lo strumento migliore (o meglio necessario) a coglierlo.

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Topics: Business Intelligence